Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore
Foto e musica dai miei 7 giorni danesi...prego la regia di agevolare il filmato!
Un pò come quando si trattiene il respiro, si fa un respiro il più profondo possibile per prendere la maggiore quantità di aria, si prova a contare per dieci secondi e poi si lascia uscire l'aria. Così ogni mia piccola sosta in questo viaggio è stata come rilasciare l'aria e ogni nuova partenza è stata come trattenere il più possibile il respiro. Aspirare qualunque cosa e tenerla per me, percorrere le strade anche le più lunghe a piedi, per assaporare al meglio più particolari possibili. La stanchezza e i piedi distrutti non mi hanno ostacolato, anzi maggiore era la fatica tanto più il piacere di scoprire luoghi, vedere e conoscere persone, anche solo fermarsi e osservare. Il tempo qua, e la vita che vi scorre sopra, hanno un ritmo che è quello normale (se ne esistesse uno normale facilmente definibile). Non si va di corsa, non si spinge, non si strappa, è la natura che detta il tempo e gli uomini a seguirlo e non il contrario, in una piacevole e meravigliosa naturalezza di vivere che troppo manca da noi. Le uniche a correre quassù sono le nuvole, spinte da un vento sempre presente e a volte fortissimo, per repentini cambi di clima, a cui facilmente ci si abitua dopo poco. Tutto il resto, niente e nessuno escluso, trasmette calma, pace e serenità e per chi sa goderne, non c'è davvero niente di meglio. Quello che segue è un breve e per niente esaustivo tentativo di ripercorrere questi 7 giorni attraverso parole, immagini e sensazioni. Sono il primo a sapere che raccontare, in particolare un viaggio, è un'arte e una capacità di cui alcuni dispongono. Io purtroppo credo proprio di esserne all'oscuro, ma proverò comunque a fare del mio meglio. Il resto spero e penso potranno dirlo le foto, magari un filmato che proverò a realizzare e le mie impressioni a voce, per chi vorrà ascoltarle.
Tutto parte e finisce su una panchina in riva al porto, con l'immancabile vento freddo (la Bora del nord sicuramente:)) e la miriade di gente intenta a fotografare la statua della Sirenetta che guarda malinconicamente il mare. Cultura e natura si fondono spesso e volentieri e l'esempio migliore è dato dal Louisiana Art Museum, a una mezzora di treno da Copenhagen. A mio modestissimo parere, un gioiello. Si tratta di un museo di arte contemporanea ospitato in mezzo a un grande bosco, a picco sul mare con le opere esposte in giro per il parco, magari ai bordi di un lago o tra i rami del bosco fittissimo. La visita è sicuramente curiosa e un pò avventurosa, si entra in alcune sale e si esce di nuovo ad affacciarsi su panorami mozzafiato, godendo di opere di grandi artisti come Mirò, Art e Moore. Tutto in armonia, non ho potuto godere dei concerti che spesso organizzano in questo spazio e che avrebbero reso ancora il tutto più bello, in compenso sono capitato il giorno dell'inaugurazione della mostra delle opere del fotografo Richard Avedon, bellissima, e di più forse non potevo chiedere. Natura e cultura poi anche a Roskilde, 20 minuti di treno dalla capitale, che ospita il museo delle navi vikinghe direttamente al porto. Sono stati rinvenuti 5 relitti di navi vikinghe nel fiordo di Roskilde e sono stati recuperati, analizzati, restaurati e poi rimessi insieme come erano una volta. La visita al museo è completa, comprensiva del laboratorio di "restauro" e della possibilità di provare abiti vikinghi...Roskilde offre poi anche la Domkirke, la cattedrale, maestosa e spettacolare che domina la città su un colle. Patrimonio dell'Unesco, ospita le tombe dei re e delle regine danesi da molti secoli fino ad oggi. A Roskilde poi, sarà stato il destino (a cui per altro non credo) o non so cosa, mi sono imbattuto nel raduno nazionale degli scout danesi per il centenario dalla nascita dell'associazione. Ho scambiato due parole con alcuni di loro che mi hanno detto che in teoria sarebbero dovuti essere in 45 mila circa, mentre erano "solo" 10 mila. Nonostante questa invasione, in una cittadina di 50 mila abitanti scarsi, tutto si svolgeva nella massima tranquillità, nel divertimento più completo, anche qui in armonia con il contesto intorno. Chiusa la parentesi folk, altre cose sparse da segnalare: le chiese di Copenhagen di altissimo livello (Skt. Petri, Von Frue, Marmorkirke, Von Freisers) sia esteriormente (salite in cima al campanile della Von Freisers, attraverso passaggi strettissimi, per poi aprirvi su tutta Copenhagen dall'alto, percorrendo una scala che si interrompe solo a due passi dalla sommità, inerpicandosi, contorcendosi, finchè proprio più in su non si può andare..da brividi, sconsigliato a chi soffre di vertigini, spazio di movimento limitatissimo e percentuali elevate di...insomma...:))...bellissime le chiese anche all'interno; i castelli, sparsi tra Copenhagen città e alcuni paesini nelle vicinanze, tutti maestosi ( e fin qui per un castello nulla di speciale) ma che mantengono comunque una leggerezza, sarà per i parchi immensi o per il mare che li circondano o per la disposizione delle sale, per il fatto che ospitano anche mostre di arte moderna in contrasto con il contesto antico, ma la visita non è mai risultata pesante, tutt'altro (due nomi su tutti il Frederiksborg a Hillerod e Kronbor, il castello dell'Amleto shakesperiano a Helsingor, con vista sulla Svezia); i musei, oltre al già citato Louisiana, hanno tutti la caratteristica di avere sale amplissime, luminosissime, vetrate enormi che spesso danno su paesaggi naturali che non lasciano indifferenti, con i pezzi esposti in maniera articolata e allo stesso tempo piacevole e curiosa ( i migliori lo Statens Museum for Kunst e la Glyptotek); il cammino nella capitale sulle tracce di H.C. Andersen e di Soren Kierkegaard, fino a ritrovarli uniti e sepolti in modo discreto nello stesso cimitero a poca distanza l'uno dall'altro; lo spettacolo di Mario the queen of cirkus, artista di strada, che ha animato alla grande una serata in piazza chiudendo facendo surf sospeso e sorretto dalle braccia di noi spettatori. Capitolo a parte merita Christiania: la città libera, all'interno di una città. Ex cittadella militare abbandonata, viene occupata nel 1971 da squat e hippies che vi instuarano abitazioni, laboratori, negozi, instaurando uno stile di vita "alternativo", è forse l'esempio più eclatante di come possano incontrarsi e vivere, non senza problemi, due modi diversi di concepire il presente. In sè, Christiania è un insieme di catapecchie, ex magazzini adibiti a locali, laboratori creativi, negozi (tra cui quello della famosa bici di Christiania), veniva considerato nell'immaginario comune centro di spaccio e uso di ogni tipo di droga, specie nei primi anni e questo causò non pochi problemi. Da molti anni, la cittadella è invasa da cartelli che ammoniscono contro l'uso di droghe pesanti e è stata messa all'opera un'opera di "pulizia" da un certo tipo di droghe. Quello che è interessante è questo esempio di tolleranza e di integrazione delle diversità, andrebbe sicuramente approfondito come discorso ma rappresenta comunque, almeno secondo me, il fallimento del "vogliamo tutto e subito" e la vittoria di una politica di confronto e collaborazione.
Continuerei in questo viaggio a ritroso, a parlare della vivacità di Nyhavn, delle case a graticcio più antiche del Paese a Koge, del centro sperimentale di Lejre con la ricostruzione di villaggi, mestieri e stile di vita dell'epoca dell'età del ferro, con paesaggi incontaminati e incredibili, dello Stroget, via pedonale principale della capitale, infinita, delle birra Carlsberg, dell'incontro italo-brasiliano tra me e Joao Guilherme (come volete che si chiamasse un brasiliano??)da Rio de Janeiro, compagno di viaggio per due giorni e mezzo, degli animali dello zoo di Copenhagen e degli spettacoli e dei giochi di Tivoli...continuerei ma ho voglia di mettermi a osservare il mare, con l'aria un pò malinconica di chi vede finire 7 giorni fantastici, e vede all'orizzonte una nave e si immagina di essere lì sopra per tornare a lasciarsi sopraffare dalla vita nella sua naturalezza, in questi magici luoghi.
A.Borasen - 27 agosto 2007, Copenhagen
.....I'M COMING BACK TOMORROW MORNING.....NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!

Ci sono..quasi!..tra poche ore vado in ferie, mi sposterò prima a casa a Jesi per una decina di giorni e da domani a lunedi riceverò una visita che dire graditissima è dire poco...rivedrò parecchi amici e amiche e cercherò di riposarmi..poi il 21 si parte..per la Danimarca..l'isola di Sjaelland per la precisione (potete ammirarla in tutto il suo splendore qui a fianco).Finalmente Andri Borasen potrà mettere piede sul suo terreno tanto bramato..7 giorni in solitaria in giro per Copenaghen, Roskilde, Helsingor tra castelli, monumenti e musei, paesaggi e coste e immerso nello stile di vita nordico che tanto da sempre ammiro.
C'è, dunque, una minima possibilità che se tutto va più che bene, io rimanga per sempre lì!
Nell'attesa di sapere se mi rivedrete in terra italica il giorno 28 agosto, vi lascio con un pò di novità (la nuova musica che ascoltate..4 canzoni che porterò con me in denmark) e due finali di film che adoro...vi lascio anche con un pò di "compiti" per le vacanze..nel senso che martedi 21 agosto questo blog compirà un anno (già parlucchia, cammina un pò a stento, è ciccio specie sulle guance, occhi azzurri, capelli biondissimi e le altre mamme dicono "come è carino e dolce questo blogambino"..facciamo basta??!!)..dicevo..compie un anno e quindi dopo un doveroso ringraziamento a chi è passato di qui ha scritto e spero ripassi ancora in futuro sempre di più (si può sempre migliorare no?)..esorto gli stessi che ringrazio a suggerire, commentare, criticare tutto quello che c'è in questo blog...se avete tempo e voglia ripartite dall'ultima pagina, fatevi un viaggio indietro di un anno e ripercorrete il mio (e magari anche il vostro)..io l'ho fatto ogni tanto e mi sono accorto che alcuni post su cui puntavo non sono stati minimamente cagati da nessuno...mentre altri hanno riscosso più successo, specie quelli più coinvolgenti sui ritornelli preferiti e sui commenti alla splendida poesia verace all'amaro...che a memoria sono forse i più commentati...vabè, per farla breve, suggerimenti, idee e critiche sono ben accette.
Farvel, kys af Andri Borasen!
Fa piangere e fa sorridere e sperare allo stesso tempo...finale magico...
Si avvicina la fine...del lavoro per le ferie, del primo anno di vita del blog e ho deciso per questo di celebrarla a modo mio... primo modo...divertimento allo stato puro...non mi stancherei mai e poi mai di vederlo...
Uomo che cammina sui pezzi di vetro dicono ha due anime e un sesso di ramo duro e un cuore e una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla sotto l'angolo retto di una stella niente a che vedere col circo nè acrobata nè mangiatore di fuoco piuttosto un santo a piedi nudi quando vedi che non si taglia già lo sai ti potresti innamorare di lui forse sei già innamorata di lui cosa importa se ha vent'anni e nelle pieghe della mano una linea che gira e lui risponde serio "è mia" sottindende la vita e la fine del discorso la conosci già era acqua corrente un pò di tempo fa e ora si è fermata qua non conosce paura l'uomo che salta e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride perchè ferirsi non è possibile morire meno che mai e poi mai insieme visitate la notte che dicono è due anime e un letto e un tetto di capanna utile e dolce come ombrello teso tra la terra e il cielo lui ti offre la sua ultima carta il suo ultimo prezioso tentativo di stupire quando dice "È quattro giorni che ti amo ti prego non andare via non lasciarmi ferito" e non hai capito ancora come mai gli hai lasciato in un minuto tutto quel che hai però stai bene dove stai però stai bene dove stai
Video di 59 minuti del concerto degli I'm from Barcelona all'Hana Bi con, tra l'altro,:
inizio blackout con cantante sul tetto
medley rec & play + like a prayer
trascinante versione di we're from barcelona
la splendida ola kala
la conclusione tutti verso il mare.
lo trovate qui: http://mylnic.blogspot.com nel post di domenica 29 luglio...
Rose e il fratellone, che avrebbero forse voluto esserci, aumenteranno il loro rimpianto
chi c'era se lo ricorderà per un bel pezzo(per sempre?)
questo blog è praticamente in ferie...dato che nessuno più commenta e che tra una settimana vado in vacanza...non mi dimenticherò del suo compleanno...e se qualcosa d'altro mi verrà da scrivere..scriverò per me stesso...
se qualcuno c'è batta un colpo...o batta le mani..o faccia na na na...o parapaaaaa...insomma!
primi 10 giorni di agosto a milano...della serie..."certe esperienze ti segnano!"