Ovunque proteggi la grazia del tuo cuore
Cinque anni dopo l'editto bulgaro del nano malefico-sparaballe-imbroglione-e-chi-più-ne-ha-più-ne-metta...torna in tv Daniele Luttazzi!
Appuntamento sabato 3 novembre ore 23.30 su LA7 con "Decameron - Politica,sesso,religione e morte".
Orario e giorno sfigatissimi c'è da dire, chi sta a casa il sabato alle 23.30 di sabato?uno malato...mi sa che ne vale la pena comunque (darsi malato e vederlo) oppure come si faceva una votla registrarlo, o vederlo su internet il giorno dopo, in qualche modo farò..ma voglio vedere cosa si inventa stavolta Luttazzi.
Ulteriori info sull'articolo tratto dal sito di Repubblica: http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/spettacoli_e_cultura/daniele-luttazzi/daniele-luttazzi/daniele-luttazzi.html
salut!
Nuove foto sulla pagina flickr, nuove canzoni da ascoltare sul juke box nella colonna a destra, nuovo collegamento alla pagina di anobii (andate, iscrivetevi e fate sapere quali libri avete letto, quali vi piacerebbe leggere e quali non vi sono piaciuti, è un sito in cui inserire la propria libreria reale e ideale e conoscere i gusti letterari di altra gente), nuova ora (solare) e nuova poesia della settimana...
Mercoledi uscendo dal concerto di Elvis Perkins al MusicDrome (per inciso, è l'ex Transilvania Live e a dirla tutta come l'hanno rimesso ora mi fa proprio schifo)mentre aspettavo i miei 30 minuti il tram vedo tra i manifesti affissi vicino alla fermata due poesie...al senso iniziale di stupore, segue l'interesse e la conclusiva soddisfazione...per un amante della poesia come me vedermele e leggermele anche in giro per la città è una cosa molto bella...nella mia città ideale ci stanno benissimo le poesie scritte sui muri e sui manifesti e la gente che cammina si ferma...declama..riflette..sogna e riparte...ce n'erano due..quella di Kavafis che ho già postato in data 2 settembre e questa di Emily Dickinson...sperando di vederne sempre di più...vi auguro buona lettura, buon ascolto, buona visione
E siamo arrivati anche a questo..stasera al forum di assago va in scena il concerto dei redivivi Take That..loro..orfani di quello che tra tutti ha avuto più successo...il che significa che ci sono quelli che senza i take that avevano perso e mai più avrebbero potuto ritrovare..la fama!
ora la domanda è: ci saranno anche oggi ragazzine urlanti davanti ai cancelli dalla sera prima, accampati con tende e con tanto di striscioni inneggianti al cantante-pianista ciccio, al piccolo tenerone seconda voce, al ballerino inutile e al coreografo che ha sbagliato mestiere?..ai posteri..o meglio a domani..la sentenza...resta il fatto che della reunion di questa boy band..forse LA BOY BAND..non se ne sentiva poi tanto il bisogno, ma questo è un discorso che almeno per me vale un pò per tutte le reunion (e ci includo anche un gruppo..i Verve..che si stanno riunendo ora, che promettono show e nuovo cd, che io ho amato e amo ancora tantissimo...)non mi piacciono perchè sembra un pò un ripiego, un bisogno di tornare all'ovile che sta pure a significare il fatto che fuori non è andata poi granchè..non mi sembra nemmeno qualcosa di concreto...o più materialmente parlando..mi sembra che alla base di tutto ci sia il fatto che si sono finiti i soldi da spendere e quale modo migliore che riunirsi..due concertini qua due là..un adattamento alle mode del momento..un cd che venderà poco o nulla (e verrà anche scaricato da pochi credo)...insomma..le reunion non mi piacciono..anche se per i Verve farò una piccola eccezione (viva la coerenza)!
I "Prendi quello" dunque riscalderanno il forum in questo inizio inverno anticipato che non durerà tanto <dicono i metereologi>, mentre io, ahimè non sapete con quanto dolore vi dico questo, sarò costretto a rinchiudermi al MusicDrome a sentire Alessandro Raina che fa da supporter a Elvis Perkins (che poverino ha fatto un grande disco ma viene sempre presentato e forse un pò ricordato come il figlio dell'attore Perkins di Psycho..mondo crudele)il tutto perchè per la prima volta nella mia vita ho vinto il biglietto gratis..e che fai dici di no???..
poi essendo maschietto per me le Spice Girls erano molto meglio...e se proprio devo esprimere una preferenza ero per gli East 17 quindi stasera mi godo Perkins il figlio di! (ma che bella rima!)
C'è una foto che ricordo nitidamente, un pò buffa e un pò malinconica, di me, da piccolo, biondo, ciccio (una donna nelle alpi liguri se non sbaglio mi aveva soprannominato cicciobello..e quando uno è bello è bello)...su un prato, lo sguardo arrabbiato e fisso verso l'obiettivo della macchina fotografica, le guance gonfie, due palline che sporgono e rendono il viso troppo grande, braccia leggermente inarcate, come se dovessi andare a fronteggiare e sconfiggere qualcuno o qualcosa molto più grande di me..e dietro mia nonna, giovane, le braccia aperte come per aspettare che mi girassi e andassi ad abbracciarla, pronte a tirarmi su in aria verso il cielo, lei che ride, o sorride meglio, col suo classico sorriso, che fa per rincorrermi..la mia nonna preferita (perchè voglio bene a tutti e 4 certo, ma questa nonna la sento più vicina a me in tante cose..o meglio naturalmente io mi sento più vicina a lei in tante cose)..il tutto su uno sfondo di un prato verde, con due sedie in lontananza di quelle che ormai non si usano più..e questa foto, su cui molte volte ho riso,che ho fatto vedere agli amici e alle amiche più cari, perchè è una foto fondamentalmente divertente..a tratti pensandoci e quando posso riguardandola mi mette anche un pò malinconia, o quel senso per cui ritengo che quella foto sia abbastanza esemplificativa della mia vita fino ad ora...io cocciuto, deciso e determinato a sfidare le avversità e ad andare avanti, a cercare di mettere sempre un piede avanti all'altro, non lasciarmi abbattere e continuare alla ricerca delle persone e delle cose belle che mi circondano..e le persone a cui voglio più bene, sempre un passo dietro di me...non che lo faccia apposta, anzi, io vorrei che qualcuno mi toccasse la spalla mi fermasse mi girasse e mi prendesse per mano per andare avanti insieme..ma non so perchè..spesso forse per colpa mia, non riesco a far capire a queste persone quanto contano davvero per me e quanto vorrei che tutto ciò che ho detto si avveri..sento che non mi opporrei per nulla al mondo, che quella mia ostinazione, lo sguardo arrabbiato, ci sono perchè troppe volte sono stato vulnerabile e ho subito attacchi a cui era difficile oppormi se non creandomi una difesa..che però mi porta molte volte a stare troppo sulle mie, a far passare molto tempo prima che mi possa fidare veramente di qualcuno, vorrei essere molto più capace di vivere le cose nello stesso momento in cui avvengono, ma la paura di scottarmi è troppa e deriva da brutte esperienze passate, così penso che mi ci voglia più che un tocco su una spalla una bella scrollatina..non che questa poi non sia seguita da una continuazione del tragitto insieme, no questo no..vorrei molte persone che mi camminassero a fianco e una che mi fermasse mi prendesse per mano e mi facesse ripartire..
...e il bello è che ho scritto queste cose in un momento in cui sono sereno..magari un pò distaccato...non disperato...è quella malinconia sempre accompagnata da un lato "comico" e dalla capacità di ridere prima di tutto di me stesso, di quello che mi capita...e di sdrammatizzare..succede spessissimo..non sempre..e quando non succede "so' cazzi"...ma non ve ne accorgerete mai!ihihihi...che diavoletto sto cicciobello!
quando si inizia a parlare da soli..meglio smettere!
"Because something is happening here, but you don't know what it is, do you, Mr.Jones?"
Ninnananna
Se un giorno io ti perda,
potrai dormire senza che io spanda,
come il tiglio la sua fronda,
sopra di te il mio bisbiglio?
Senza ch'io qui vegliando
quasi come palpebre parole
sulle tue membra, sui tuoi seni,
sulla tua bocca deponga.
Senza che a chiave io ti chiuda e ti lasci
sola con tutto ciò ch'è tuo,
come un giardino fitto di melisse
e di anice stellato.
Rainer Maria Rilke
Stavi pensando
è bollito quello lì, me lo ha detto il fantasma che lavora per me.
Uno fra i mille infaticabili guerrieri
che sguinzaglio a caccia di risse intense.
Dicerie gran bugie yeah yeah yeah yeah
Stavi sul fiume col desiderio di vedermi scorrere finito, cadavere.
E il sole che ci aleggiava in tralice
faceva gonfia e strafottente la tua libidine.
E' un fatto sai la gente imbelle come te è inacidita da certune qualità;
e si addolcisce solo col sospetto che il possessore prima o poi le perderà.
Facendo una brutta bruttissima fine.
Ma come vedi invece sono sempre qua, avvolto nella mia spinosa avidità
Continuo a farmi molto bene i fatti miei e volo alto dove non potresti mai
Mi piaccio un sacco e se mi stimo anche di più tanto a tirar giù il prezzo, e poi ci pensi tu
Continuo avanti direzione fatti miei e sui tuoi soldi risparmiati troverei
mia corrosiva indifferenza.
Senza trofei sei tornato in città
mi hai visto e mi son chiesto
se un fantasma ce l'hai
Sai ti potrebbe venire a dire che questa canzone non riguarda altri riguarda te
te te te
Ora mi vedi bello sono sempre qua avvolto nella mia spinosa avidità
Continuo a farmi molto bene i fatti miei e volo alto dove non potresti mai.
Mi piaccio un sacco e se mi stimo anche di più tanto a tirar giù il prezzo poi ci pensi tu.
Continuo avanti in direzione fatti miei e sui tuoi soldi risparmiati troverei...
Tutto resta ed è normale. Non c’è niente di speciale
Una carogna resta tale anche coi guanti bianchi
E l’universo tridimensionale sta perdendo il suo colore
Ed è avaro di stupore e di bei pensieri
Ma resta qui con me. E inventiamo un mondo che ci faccia ridere
Tutto resta uguale e i nostri occhi annoiati e semispenti
Non si accorgono che il sole ci riscalda tutti
Diventiamo semi-artificiali
Non amiamo più l’amore e scopiamo per capire di non esser soli
Ma resta qui con me
E inventiamo un mondo che ci faccia piangere di gioia
Ed io lo so che è solo un sogno che non ci inventiamo niente
Perché tutto splende ma noi non lo vediamo
Perché siamo velocissimi
Tutto resta uguale ed è banale
Non ha testa per pensare ma nemmeno per sofisticare tutto
Ed io lo so che è solo un sogno che non ci inventiamo niente
Perché tutto splende ma noi non lo vediamo
Perché siamo velocissimi
E lo so che tutto è niente che anche il bianco ha i suoi colori
Ed andare fuori dalle case da noi stessi ci farebbe respirare
Ed io lo so che è solo un sogno
Continua con un successo strabiliante (e ipotetico), la rubrica "La poesia della settimana" o anche detta "Una poesia ogni 7 giorni"...da una parte del globo la conoscono in un modo dall'altra nell'altro, per non scontentare nessuno avrà due nomi...oggi ci spostiamo verso est..il poeta di questa settimana è Nazim Hikmet e la poesia è un Rubai (componimento poetico secondo la metrica tradizionale arabo-persiana..siamo nel 1933...
E' l'alba. S'illumina il mondo
come l'acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all'improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.
Giorno d'inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d'un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all'aspirare l'aria in un bosco di pini.
Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.
E' così, mio usignolo, tra te e me
c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.
Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.
Ci sono degli sport cosiddetti minori perchè non hanno dietro tutti i soldi che possono girare nel calcio, nella formula 1 e via dicendo. Ci sono questi sport minori che vedono come protagonisti e protagoniste persone che credono in quello che fanno, si divertono e fanno una marea di sacrifici senza mai dire nulla o lamentarsi. Ci sono queste persone che fanno sport nel vero senso del termine, con lo spirito sportivo, la lealtà, la competizione che non sconfina mai nella scorrettezza e nei trucchetti, la gioia.
Tra questi sport e tra queste persone ci sono la scherma (il fioretto femminile) e Valentina Vezzali e Giovanna Trillini, oro e bronzo ai recenti Mondiali, gli ultimi premi di due carriere maestose.
Da loro concittadino sono orgoglioso di loro, per quello che dimostrano, per quello che sono e per quello che spero rappresentino per tutti i piccoli e le piccole persone che cresceranno e inizieranno a fare un qualunque sport.
Grazie a loro perchè se qualcuno a volte si dimentica cosa vuol dire emozionarsi per uno sport, basta guardarle e parlare con loro per capire di nuovo tutto e provare qualche brivido.